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Al Covo

Al Covo

2016
Address :
campiello della Pescaria 3968, Castello I - 30122 VENEZIA30122VENEZIA
Phone :
041 522 3812
E-mail :
info@ristorantealcovo.com
Website :

Cuisine Regional

Menu 45 € (lunch)/78 € - Carte 54/97 €

This rustically elegant restaurant is close to the Riva degli Schiavoni and is much frequented by tourists. The menus are delightfully varied and listed under three full-flavoured headings.

Useful Information

Main services

  • Meals served in garden or on terrace Meals served in garden or on terrace
  • Air conditioning Air conditioning
  • Private dining rooms Private dining rooms

Payment options

  • Visa
  • Master card

Opening hours :

Closing: wednesday, thursday. Contact the establishment to check this information.. Contacter l'établissement pour confirmer ces informations.

Ratings summary

Al Covo

Score average

6 opinions

4/5

Review

Summary of opinions

  • excellent (2)
  • good (3)
  • pleasant (0)
  • adequate (0)
  • poor (0)
  • bad (1)
    • Al Covo

      ,

      Report abuse

      AndreaF

      5/5

      Review information

      • Language: ita
      • Position : Alone

      Pros

      Ricerca estrema dei migliori prodotti agroalimentari della penisola e non solo, piatti preparati con delicatezza, sapienza e conoscenza storica della cucina non solo veneziana. Vini e pietanze esclusivi con attenzione alla salubrità.

      Cons

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      Yes No

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    • Al Covo

      ,

      Report abuse

      Marmar

      4/5

      Review information

      • Language: ita
      • Position : As a couple

      Pros

      Si trova a due passi da Riva degli Schiavoni ed è difficile non andarci dal momento che la vox populi indica il ristorante di Cesare Benelli e della moglie Diane come uno dei migliori della città. In effetti la qualità, sia della cucina che dell'ambiente sono indubbie. Abbiamo provato: 1) Benvenuto della cucina: Zuppetta di Baccalà con pane di segale e corallo di Granseola (uova delle femmine). 2) Granzevola. 3) Rigatoni di Baccalà, erbette di campo, pistacchi di Bronte e cannella. 4) Sarde "de Alba" impanate con patatine a fiammifero, carciofini fritti e salsa "ruggine". 5) Fritto misto dell'Adriatico, verdure e polenta "Biancoperla", senza sale e senza limone. 6) Panna cotta di Diane con salsa di arance. Nei piatti c’è la giusta dose di ricerca ed il tentativo di reinterpretare la tradizione uscendo un po' dai sentieri battuti grazie ad ingredienti e materie prime extra-regionali. Il fritto misto non solo, com'è doveroso, "senza limone" ma addirittura "senza sale" è risultato di un'eleganza e di una leggerezza raramente riscontrate altrove (pare venga usato olio di vinaccioli...). Ottime le Sarde de Alba, che a quanto pare è uno dei cavalli di battaglia del locale. Porzioni del primo un po' succinte. Non è un ristorante per gli affamati ma più adatto per le persone curiose. Servizio cordiale e carta dei vini con piccole etichette regionali intriganti.

      Cons

      Porzioni un po' succinte

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